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      20 Giugno 2025

      Terzo capitolo della rassegna dedicata al disegno come linguaggio universale e fondativo per tutte le arti

      Il Premio Osvaldo Licini by Fainplast è lieto di annunciare il terzo capitolo della rassegna dedicata al disegno come linguaggio universale e fondativo per tutte le arti. Dopo le esposizioni di Maurizio Mochetti, con le sue ricerche concettuali su luce e movimento, e di Alfredo Pirri, che ha esplorato il rapporto tra installazione, architettura e memoria, è la volta di Ugo La Pietra, artista, architetto e teorico che ha fatto del disegno uno strumento per pensare, per progettare e per osservare la realtà in modo nuovo.

      Dal 20 giugno lo Spazio Premio Licini di Ascoli Piceno ospita la mostra Il segno UGO LA PIETRA. Disegni 1962/2024, dedicata a uno dei protagonisti più originali dell’arte italiana degli ultimi decenni. Curata da Ugo La Pietra e Alessandro Zechini, la mostra presenta quasi quaranta tra opere su carta, video, ceramiche e una installazione in prestito dalla Facoltà di Architettura e Design di Ascoli Piceno, che raccontano il lavoro di Ugo La Pietra dal 1962 a oggi.

      La Pietra è un artista difficile da definire con una sola etichetta: ha lavorato nel mondo dell’arte, del design, dell’architettura e dell’artigianato. Il disegno è sempre stato per lui un mezzo di esplorazione critica del vivere quotidiano e del rapporto tra individuo e ambiente costruito.

      Il percorso espositivo parte dai suoi primi lavori segnici degli anni Sessanta, in cui linee e segni diventano protagonisti assoluti. Si passa poi a opere come le Strutturazioni Tissurali, dove strutture geometriche ordinate vengono disturbate da elementi casuali, come se qualcosa uscisse dal controllo: un modo per farci riflettere sulla nostra tendenza a cercare ordine anche dove non c’è.

      Negli anni Settanta, La Pietra si concentra sempre di più sulla città e sul modo in cui le persone vivono gli spazi pubblici. Opere come Immersioni, La città scorre ai miei piedi o Architettura monumentale mettono in discussione la nostra visione quotidiana degli spazi urbani. In questo contesto nasce anche il celebre Commutatore, una delle sue opere più importanti: un oggetto simbolico che serve a "cambiare punto di vista", a guardare le cose con occhi nuovi.

      Negli anni successivi, l’artista esplora temi come l’identità culturale, la memoria dei luoghi, il viaggio, e il rapporto con la natura. Ne sono esempio i cicli Pulizia etnica (Territori) e Itinerari, che parlano di diversità culturale e di esperienze personali attraverso il paesaggio. Nella serie Covid 2020 troviamo invece due opere intense, nate durante la pandemia, in cui La Pietra rappresenta la tensione e la paura vissute nel periodo della "zona rossa".

      Chiude la mostra un gruppo di opere recenti che uniscono architettura e natura, come i disegni dei Gazebi: piccole strutture pensate per essere inserite nei parchi o negli spazi urbani come luoghi di pausa, ascolto, gioco o meditazione. In questa stessa visione si inserisce anche la scultura in ceramica Casetta Interno/Esterno, dove si mescolano simbolicamente spazio privato e spazio pubblico.

      Tre video completano il percorso: Riappropriazione della città, che mostra azioni artistiche nello spazio urbano; Immersioni, un esperimento sulla percezione dello spazio; e La Casa Telematica, un progetto futuristico del 1972 che immagina una casa intelligente, molto prima che la tecnologia diventasse parte della vita quotidiana.

      Il segno UGO LA PIETRA non è solo una mostra sul disegno, ma un invito a guardare il mondo con occhi più attenti, curiosi e liberi, grazie all’opera di un artista che ha saputo unire pensiero e immaginazione in ogni tratto.

       

      Ugo La Pietra
      Bussi sul Tirino, 1938 - vive e lavora a Milano

      Artista, architetto e designer, Ugo La Pietra è una figura centrale della cultura visiva italiana dal secondo dopoguerra. A partire dagli anni ’60, ha avviato una ricerca interdisciplinare sul rapporto tra individuo e ambiente, muovendosi liberamente tra arte, architettura, design, artigianato, editoria e didattica. Autodidatta nella musica jazz (Kids Stompers Jazz Band), si forma in Architettura al Politecnico di Milano, dove inizia una lunga attività accademica. È tra i fondatori del Gruppo del Cenobio e partecipa a numerose avanguardie: arte segnica, narrative art, design radicale, arte sociale. Teorico del “Sistema Disequilibrante”, ha sperimentato nuove modalità di comunicazione visiva e sinestetica, coinvolgendo media differenti: pittura, ceramica, video, installazioni urbane e film d’artista.
      Ha promosso e curato importanti mostre, ricerche e pubblicazioni legate al design e all’artigianato artistico, valorizzando materiali e tradizioni territoriali (ceramica, vetro, pietra, mosaico). La sua attività ha contribuito alla nascita e allo sviluppo del design italiano contemporaneo, con oltre 900 mostre in Italia e all’estero, tra cui Biennale di Venezia, Triennale di Milano, MoMA di New York, Centre Pompidou di Parigi.
      Docente in molte istituzioni (Brera, Politecnico, NABA, ISIA Faenza), è stato anche fondatore e direttore di riviste e progetti editoriali pionieristici. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui due Compassi d’Oro (1979, 2016) e il Premio Italics d’Oro (2023).
      La sua opera è caratterizzata da un approccio critico, poetico e profondamente politico all’abitare, con l’obiettivo di restituire all’individuo un ruolo attivo nella trasformazione dell’ambiente e della società.

      INFO MOSTRA
      Titolo:
      Il segno UGO LA PIETRA. Disegni 1962/2024
      Artista: Ugo La Pietra (personale)
      Date: 20 giugno - 29 settembre 2025
      Luogo: Spazio Premio Licini
      Orari: dal mercoledì al sabato 17:30-20:00
      Ingresso: Libero
      Curatori: Ugo La Pietra, Alessandro Zechini

      Ufficio stampa
      Maria Chiara Salvanelli Press Office & Communication
      Email mariachiara@salvanelli.it - Cell+ 39 333 4580190

      Il segno
      UGO LA PIETRA
      Disegni 1962/2024

      Premio Osvaldo Licini by Fainplast,
      Impellizzeri va in finale

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      artista vincitore della quarta edizione del

      PREMIO OSVALDO LICINI BY FAINPLAST

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      Premio Osvaldo Licini by Fainplast
      Associazione Culturale Arte Contemporanea Picena CF 01939650444
      Rua David d'Ascoli, 3 - 63100 Ascoli Piceno