Terzo capitolo della rassegna dedicata al disegno come linguaggio universale e fondativo per tutte le arti

Il Premio Osvaldo Licini by Fainplast è lieto di annunciare il terzo capitolo della rassegna dedicata al disegno come linguaggio universale e fondativo per tutte le arti. Dopo le esposizioni di Maurizio Mochetti, con le sue ricerche concettuali su luce e movimento, e di Alfredo Pirri, che ha esplorato il rapporto tra installazione, architettura e memoria, è la volta di Ugo La Pietra, artista, architetto e teorico che ha fatto del disegno uno strumento per pensare, per progettare e per osservare la realtà in modo nuovo.
Dal 20 giugno lo Spazio Premio Licini di Ascoli Piceno ospita la mostra Il segno UGO LA PIETRA. Disegni 1962/2024, dedicata a uno dei protagonisti più originali dell’arte italiana degli ultimi decenni. Curata da Ugo La Pietra e Alessandro Zechini, la mostra presenta quasi quaranta tra opere su carta, video, ceramiche e una installazione in prestito dalla Facoltà di Architettura e Design di Ascoli Piceno, che raccontano il lavoro di Ugo La Pietra dal 1962 a oggi.
La Pietra è un artista difficile da definire con una sola etichetta: ha lavorato nel mondo dell’arte, del design, dell’architettura e dell’artigianato. Il disegno è sempre stato per lui un mezzo di esplorazione critica del vivere quotidiano e del rapporto tra individuo e ambiente costruito.
Il percorso espositivo parte dai suoi primi lavori segnici degli anni Sessanta, in cui linee e segni diventano protagonisti assoluti. Si passa poi a opere come le Strutturazioni Tissurali, dove strutture geometriche ordinate vengono disturbate da elementi casuali, come se qualcosa uscisse dal controllo: un modo per farci riflettere sulla nostra tendenza a cercare ordine anche dove non c’è.
Negli anni Settanta, La Pietra si concentra sempre di più sulla città e sul modo in cui le persone vivono gli spazi pubblici. Opere come Immersioni, La città scorre ai miei piedi o Architettura monumentale mettono in discussione la nostra visione quotidiana degli spazi urbani. In questo contesto nasce anche il celebre Commutatore, una delle sue opere più importanti: un oggetto simbolico che serve a "cambiare punto di vista", a guardare le cose con occhi nuovi.
Negli anni successivi, l’artista esplora temi come l’identità culturale, la memoria dei luoghi, il viaggio, e il rapporto con la natura. Ne sono esempio i cicli Pulizia etnica (Territori) e Itinerari, che parlano di diversità culturale e di esperienze personali attraverso il paesaggio. Nella serie Covid 2020 troviamo invece due opere intense, nate durante la pandemia, in cui La Pietra rappresenta la tensione e la paura vissute nel periodo della "zona rossa".
Chiude la mostra un gruppo di opere recenti che uniscono architettura e natura, come i disegni dei Gazebi: piccole strutture pensate per essere inserite nei parchi o negli spazi urbani come luoghi di pausa, ascolto, gioco o meditazione. In questa stessa visione si inserisce anche la scultura in ceramica Casetta Interno/Esterno, dove si mescolano simbolicamente spazio privato e spazio pubblico.
Tre video completano il percorso: Riappropriazione della città, che mostra azioni artistiche nello spazio urbano; Immersioni, un esperimento sulla percezione dello spazio; e La Casa Telematica, un progetto futuristico del 1972 che immagina una casa intelligente, molto prima che la tecnologia diventasse parte della vita quotidiana.
Il segno UGO LA PIETRA non è solo una mostra sul disegno, ma un invito a guardare il mondo con occhi più attenti, curiosi e liberi, grazie all’opera di un artista che ha saputo unire pensiero e immaginazione in ogni tratto.
Ugo La Pietra
Bussi sul Tirino, 1938 - vive e lavora a Milano
Artista, architetto e designer, Ugo La Pietra è una figura centrale della cultura visiva italiana dal secondo dopoguerra. A partire dagli anni ’60, ha avviato una ricerca interdisciplinare sul rapporto tra individuo e ambiente, muovendosi liberamente tra arte, architettura, design, artigianato, editoria e didattica. Autodidatta nella musica jazz (Kids Stompers Jazz Band), si forma in Architettura al Politecnico di Milano, dove inizia una lunga attività accademica. È tra i fondatori del Gruppo del Cenobio e partecipa a numerose avanguardie: arte segnica, narrative art, design radicale, arte sociale. Teorico del “Sistema Disequilibrante”, ha sperimentato nuove modalità di comunicazione visiva e sinestetica, coinvolgendo media differenti: pittura, ceramica, video, installazioni urbane e film d’artista.
Ha promosso e curato importanti mostre, ricerche e pubblicazioni legate al design e all’artigianato artistico, valorizzando materiali e tradizioni territoriali (ceramica, vetro, pietra, mosaico). La sua attività ha contribuito alla nascita e allo sviluppo del design italiano contemporaneo, con oltre 900 mostre in Italia e all’estero, tra cui Biennale di Venezia, Triennale di Milano, MoMA di New York, Centre Pompidou di Parigi.
Docente in molte istituzioni (Brera, Politecnico, NABA, ISIA Faenza), è stato anche fondatore e direttore di riviste e progetti editoriali pionieristici. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui due Compassi d’Oro (1979, 2016) e il Premio Italics d’Oro (2023).
La sua opera è caratterizzata da un approccio critico, poetico e profondamente politico all’abitare, con l’obiettivo di restituire all’individuo un ruolo attivo nella trasformazione dell’ambiente e della società.
INFO MOSTRA
Titolo: Il segno UGO LA PIETRA. Disegni 1962/2024
Artista: Ugo La Pietra (personale)
Date: 20 giugno - 29 settembre 2025
Luogo: Spazio Premio Licini
Orari: dal mercoledì al sabato 17:30-20:00
Ingresso: Libero
Curatori: Ugo La Pietra, Alessandro Zechini
Ufficio stampa
Maria Chiara Salvanelli Press Office & Communication
Email mariachiara@salvanelli.it - Cell+ 39 333 4580190
Il segno
UGO LA PIETRA
Disegni 1962/2024
Premio Osvaldo Licini by Fainplast,
Impellizzeri va in finale
di Luca Bertolo
artista vincitore della quarta edizione del
PREMIO OSVALDO LICINI BY FAINPLAST
di Luca Bertolo
artista vincitore della quarta edizione del
PREMIO OSVALDO LICINI BY FAINPLAST
di Luca Bertolo
artista vincitore della quarta edizione delPREMIO OSVALDO LICINI BY FAINPLAST
Ma sedendo e mirando. L’intruso
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artista vincitore della quarta edizione delPREMIO OSVALDO LICINI BY FAINPLAST
Alfredo Pirri
