Sebastiano Impellizzeri
Sebastiano Impellizzeri (Catania 1982), viene e lavora a Torino. Il sua ricerca può essere definita come una riflessione globale sulle componenti linguistiche della pittura come materia prima, anche quando le opere non coinvolgono direttamente il mezzo della pittura. L’artista utilizza diversi supporti e materiali, fondendo spesso allusioni alla storia dell’arte. Studia le estensioni dell’origine dell’immagine, esplorando temi legati alla memoria e alla temporalità dell’opera, la trasmissione e l’elaborazione delle informazioni estetiche nella società contemporanea. Buio in sala, Cripta 747 a cura di Alessandra Franetovich (Torino 2025); ATELIER.IT / III episodio | VILLAE Tivoli a cura di Andrea Bruciati e Lorenza Boisi (Tivoli 2025); Pittura Italiana Oggi, Triennale di Milano (Milano, 2023); The Butterfly Affect, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino, 2023); E se domani non torno, brucia tutto, Galleria Société Interludio (Torino, 2022); Una corrente li trascinava nella notte, Barriera (Torino, 2021); La città di scambio, (Siena, 2019); Spring 2019, ALLEY, Giorgio Galotti Gallery Project Room (Torino, 2019); Stupido come un pittore, Villa Vertua (Nova Milanese, Milano, 2017); 37/ la stanza dopo, a cura di Simona Squadrito, Lift on / Lift of, Cripta747, (Torino, 2016); Dimora Artica (Milano, 2015); Peinture de Chambre, CACT – Centro Arte Contemporanea Ticino (Bellinzona, 2014).
Link esterni








